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Assicurazione monopattini e biciclette elettriche: cosa cambia dal 16 luglio 2026

Dal 16 luglio 2026 cambia qualcosa di importante per chi si muove in città sulle piccole ruote. Il monopattino elettrico, da questa data, non può più circolare senza assicurazione. E deve avere anche la sua “targa”. La bicicletta invece — compresa quella elettrica a pedalata assistita — segue regole diverse: nessun obbligo di RC Auto, ma un tipo di polizza che moltissime famiglie hanno già in casa, spesso senza saperlo. Su questo punto gira parecchia confusione, quindi facciamo chiarezza.

Il monopattino elettrico ora è un mezzo “come gli altri”

Con la riforma del Codice della Strada del 2024 il monopattino elettrico ha smesso di essere un semplice gadget tecnologico ed è diventato, a tutti gli effetti, un veicolo con regole precise. Le novità sono tre e sono arrivate in tempi diversi:
  • il casco, obbligatorio per tutti (non solo per i minorenni), già dal dicembre 2024;
  • la targa — più correttamente il “contrassegno identificativo” — obbligatoria dalla metà di maggio 2026;
  • l’assicurazione RC verso terzi, che scatta dal 16 luglio 2026.
Vediamole con calma.

Il “targhino”: cos’è e come si ottiene

Non è una targa come quella dell’auto. È un adesivo plastificato, non rimovibile e rifrangente, di circa 5×6 centimetri, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con un codice di sei caratteri tra lettere e numeri. La differenza fondamentale è una: il contrassegno è legato al codice fiscale del proprietario, non al mezzo. Tradotto in parole semplici, segue la persona. Se vendi il monopattino, il tuo targhino va annullato e chi lo compra deve richiederne uno nuovo a suo nome. Si richiede solo online, sul Portale dell’Automobilista, entrando con SPID o carta d’identità elettronica. Il costo base è di 8,66 euro, ma tra imposta di bollo e diritti si arriva intorno ai 33 euro complessivi. Chi ha meno di diciotto anni (dai quattordici in su) fa richiesta tramite un genitore. Circolare senza contrassegno costa caro: la multa va da 100 a 400 euro.

L’assicurazione dal 16 luglio: e qui serve attenzione

Dal 16 luglio 2026 ogni monopattino elettrico che circola su strada deve essere coperto da una polizza di responsabilità civile verso terzi. Funziona come l’RC Auto: se investi un pedone o danneggi un’altra bici, a pagare il danno è la compagnia, non il tuo portafoglio. Il punto delicato è questo: non va bene una polizza qualsiasi. La copertura obbligatoria deve essere una vera RC Auto, registrata e collegata al codice del contrassegno del mezzo. Questo significa che la classica RC capofamiglia (o “RC della vita privata”), così come le polizze “multimobility” che coprono più mezzi insieme, non bastano a mettersi in regola. Lo hanno chiarito le stesse compagnie assicurative e le associazioni dei consumatori: per il monopattino, dal 16 luglio, quelle coperture non sono più sufficienti. Quanto costa una polizza dedicata? Il mercato è ancora giovane e i prezzi non sono uniformi: al momento si va, indicativamente, dai 25 ai 150 euro l’anno. Anche qui, chi viene sorpreso senza assicurazione rischia da 100 a 400 euro di multa, con la possibilità che il mezzo venga sequestrato. In caso di incidente ci sono poi due aspetti importanti da conoscere:
  • Per i primi due anni, cioè fino a luglio 2028, non si applica il risarcimento diretto. Se subisci un danno senza avere colpa, non ti rivolgi alla tua compagnia ma a quella di chi ha causato il sinistro: i tempi possono allungarsi e in genere serve un perito per stimare i danni. Se vuoi capire come funziona di norma questo meccanismo, ne parliamo nell’approfondimento dedicato al risarcimento diretto negli incidenti stradali.
  • Sempre da luglio entrano in gioco il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e il sistema della Carta Verde: una tutela in più se, ad esempio, chi ti ha investito era senza assicurazione o è rimasto non identificato.

La bicicletta (anche elettrica) è un altro mondo

Qui arriva la buona notizia per chi pedala. La bicicletta non ha alcun obbligo di RC Auto. E lo stesso vale per la e-bike, a patto che sia una vera bicicletta a pedalata assistita: motore fino a 0,25 kW, che aiuta soltanto mentre pedali e che si spegne quando superi i 25 km/h (o quando smetti di spingere sui pedali). Per il Codice della Strada, in questo caso, siamo davanti a un “velocipede”, cioè a una bicicletta a tutti gli effetti. Su questo punto è intervenuta anche la Corte di giustizia europea, che ha confermato una cosa di buon senso: una bici a pedalata assistita non è paragonabile a un’auto o a un ciclomotore, perché è la forza delle gambe a farla muovere. Da qui la conclusione che per questi mezzi non scatta l’obbligo assicurativo europeo. E allora come ci si protegge quando si va in bici? Con la RC capofamiglia — la stessa polizza che per il monopattino “non basta” qui diventa invece lo strumento giusto. Copre i danni che tu, o un componente della tua famiglia, causate a terzi nella vita di tutti i giorni, compresi quelli fatti pedalando. Il costo è contenuto, di solito intorno ai 70 euro l’anno. Alcune compagnie, per le e-bike, chiedono di aggiungere una garanzia specifica per i “veicoli elettrici leggeri”: vale la pena controllare la propria polizza. Sul tema abbiamo raccolto consigli pratici nell’articolo su come tutelarsi negli incidenti in bicicletta.

Attenzione alle e-bike troppo veloci o modificate

C’è un caso in cui la bici elettrica cambia natura. Se il motore supera i 0,25 kW, se l’assistenza spinge oltre i 25 km/h (le cosiddette speed pedelec, che arrivano a 45 km/h) o se c’è un acceleratore che muove il mezzo anche senza pedalare, allora non è più una bicicletta: diventa a tutti gli effetti un ciclomotore. E come tale richiede targa, omologazione, assicurazione RC obbligatoria, casco omologato e patente AM — il vecchio “patentino”, che si può prendere dai 14 anni. In questi casi la RC capofamiglia non copre nulla. Anche la Cassazione, in sede penale, ha ricordato quanto sia netta questa linea di confine: quando un mezzo ha le caratteristiche tecniche del ciclomotore e non quelle della bicicletta, chi lo guida senza il titolo abilitativo risponde di guida senza patente, esattamente come chi si mette alla guida di un motorino. Del resto la riforma del 2024 ha inasprito diverse sanzioni: ne abbiamo parlato nella guida al nuovo Codice della Strada.

Riepilogo pratico: cosa serve davvero

Mezzo Targa Assicurazione obbligatoria Patente Copertura giusta
Bicicletta (muscolare o pedalata assistita fino a 25 km/h) No No No RC capofamiglia
Monopattino elettrico privato Sì (da maggio 2026) Sì, RC Auto (dal 16/7/2026) No, ma solo dai 14 anni Polizza RC dedicata + contrassegno
E-bike potente / speed pedelec / con acceleratore Sì, RC Auto (come ciclomotore) Sì, patente AM Polizza RC ciclomotore
  Il messaggio da portare a casa è semplice: contano le caratteristiche tecniche del mezzo, non il nome che gli diamo. Un monopattino va assicurato con la sua polizza dedicata; una bici a pedalata assistita, invece, è già coperta dalla RC di famiglia. Districarsi tra targhe, polizze e sanzioni non è banale, soprattutto quando c’è di mezzo un incidente e bisogna capire chi paga e come. Se hai avuto un sinistro con un monopattino o una bici — come vittima o come presunto responsabile — o se vuoi solo essere sicuro di essere in regola, possiamo aiutarti a fare chiarezza.

Domande frequenti

  1. Da quando è obbligatoria l’assicurazione per il monopattino elettrico?
Dal 16 luglio 2026. La data era inizialmente fissata al 16 maggio, poi è stata rinviata di due mesi per problemi tecnici nell’integrazione tra i sistemi della Motorizzazione e quelli delle compagnie assicurative.
  1. La mia RC capofamiglia copre il monopattino elettrico?
No, non è sufficiente per l’obbligo di legge. Dal 16 luglio 2026 serve una polizza RC Auto dedicata, collegata al contrassegno del mezzo. Le polizze capofamiglia, della vita privata o “multimobility” non bastano.
  1. E per la bicicletta elettrica serve un’assicurazione dedicata?
No, se è una vera pedalata assistita: motore fino a 0,25 kW e assistenza che si interrompe a 25 km/h. In quel caso è considerata una bicicletta e i danni causati a terzi rientrano nella RC capofamiglia.
  1. Quanto costa la targa del monopattino e come si richiede?
Il costo base è 8,66 euro, che con bollo e diritti arriva a circa 33 euro. Si richiede solo online, sul Portale dell’Automobilista, con SPID o carta d’identità elettronica.
  1. Cosa rischio se circolo senza targa o senza assicurazione?
Una multa da 100 a 400 euro in entrambi i casi. Nelle situazioni più gravi può scattare anche il sequestro del mezzo.
  1. Il contrassegno è legato al monopattino o a me?
A te: è associato al tuo codice fiscale, non al mezzo. Se vendi il monopattino, devi annullarlo e chi lo acquista ne richiede uno proprio.
  1. Serve la patente per guidare un monopattino elettrico?
No, non è richiesto alcun titolo di guida. L’età minima per condurlo è quattordici anni.
  1. La mia e-bike supera i 25 km/h: come devo comportarmi?
Se il motore va oltre i 0,25 kW o l’assistenza spinge sopra i 25 km/h (speed pedelec), oppure se un acceleratore muove il mezzo senza pedalare, la bici è equiparata a un ciclomotore: servono targa, omologazione, RC Auto obbligatoria, casco omologato e patente AM. In questo caso la RC capofamiglia non copre.
  1. Ho avuto un incidente con un monopattino: funziona il risarcimento diretto?
No, non nei primi due anni (fino a luglio 2028). Se subisci un danno senza colpa dovrai rivolgerti alla compagnia di chi ha causato il sinistro, con tempi potenzialmente più lunghi. Un professionista può aiutarti a gestire la pratica e a far valere i tuoi diritti.

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